domenica 12 gennaio 2014

...Sulla Strada delle malghe....tra i fiori...

12 gennaio

lungo la Strada delle Malghe, nei pressi di
malga Foraoro
La saggezza popolare dei nostri avi, sosteneva che quando Pasqua si celebra a primavera inoltrata, l'inverno tarda ad arrivare.....mai parole sembrano così azzeccate considerando il periodo che stiamo trascorrendo. Infatti a livello metereologico sembra di trovarci ad inizio autunno, periodi piovosi, nebbie,temperature miti e giornate soleggiate. Approfittando di questa fase oggi siamo andati a farci un giro in bici "in quota" verso Monte Corno e Strada delle Malghe.....che dire giornata spettacolare e lungo il percorso abbiamo potuto ammirare persino le splendida fioritura delle primule...si proprio sbocciate oltre quota 1200 msl al 12 di gennaio!!!!!!
Ahhhh....dimenticavamo....sempre la saggezza dei avi diceva che: "sé marso che sara le Granezze" ( è a marzo che può nevicare talmente tanto da chiudere la strada di Granezza)
sullo sfondo imbiancato il massiccio del Pasubio
primula fiorita vicino a malga Serona
manufatti risalenti alla I° guerra mondiale in zona Sunio con
al centro il "Soio Vasaro"
malga Serona

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martedì 7 gennaio 2014

Epifania sul sentiero 800....e altro...

6 gennaio

sui verdi pascoli a contrada Bielli
Mattinata dell'epifania in mtb per Rino,Antonello e Giovanna, noncuranti del fatto che i sentieri siano in condizioni particolarmente "viscide" causa le abbondanti piogge dei giorni scorsi, inaugurano il nuovo anno con un'uscita pedalatoria entusiamante. Il terzetto si ritrova in piazza a Conco e si avvia verso Lebele-Bertacchi-Fontanelle-Ucchese-Bielli, tratto sterrato fino a Tortima dove e inizia la "galoppata" in discesa lungo il sempre "gustoso" sentiero cai n°800 o Strada dei Sette per arrivare passando per loc. Pianari a Crosara. Deviazione verso via Foggiati e altro tratto di sterrato direzione alveo del torrente Laverda fino a loc. Salbeghi e dopo asfalto in salita verso Nichele-Stabile-Tratte-Cobbaro-Lusiana, pausa presso l'Osteria Sciessere per reintegro liquidi e pitstop con cambio bici per Giovanna causa foratura. Si riprende  a pedalare direzione Piazza, ora l'ennesimo tratto sterrato conduce i biker   contrada Tedetta- Miotti,dove i partecipanti si salutano per rientrare a baita, Rino e Antonello in quel di Conco ,Giovanna in quel di Lusiana. Per dovere di cronaca percorsi circa 30 km e oltre 1100 mt. di dislivello in salita
l'inizio del sentiero 800
sul tratto sterrato dopo loc.foggiati a Crosara
verso il torrete Laverda
richiesta info ad un "idigeno locale"armato di "machete"
e dopo la discesa c'è la ripida salita
Giovanna e Rino si sorreggono a vicenda in quanto entranbi ancora
"debilitati" dalle "bisboccie" fatte  ultimamente!!!
il percorso fatto
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domenica 5 gennaio 2014

Con le ciaspole sul monte Ongara

5 gennaio

la pista di pattinaggio di Busafonda
Escursione pomeridiana svolta sotto una fitta nevicata con le racchette ai piedi, lungo l'anello che dalla pista di pattinaggio di Busafonda (valle di Campomulo Gallio) sale verso i 1682 mt. del Monte Baldo e continua passando per il monumento dedicato a Papa Giovanni Paolo II per poi fare ritorno passando prima per le casare di malga Ongara di Dietro e poi quelle di Ongara Davanti verso il Monte Cucco e giungere di nuovo al centro forestale di pattinaggio di Busafonda.
nevica!!!!! sullo sfondo la valle di Campomulo
 
il monumento in ricordo della visita fatta dal papa Giovanni Paolo II
fra la "tormernta di neve" le casare di malga Ongara di Dietro
capanno di caccia verso il monte Cucco
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1 Gennaio sui pedali a Monte Corno

01 gennaio

.....quel che resta della neve a monte Corno, sui prati
stà spuntando il tarassaco!!!!!
In questo inverno avaro di neve sulle "montagne dietro casa"per quelli come noi che amano anche gli sport invernali non  resta che pedalare!!! Allora anche il primo giorno del nuovo anno  ci vede  in sella in zona Monte Corno,anche se un po' traballanti causa i postumi dei bagordi festaioli passati.

contrasto di colori tra l'erba verde e i rimasugli di neve

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domenica 29 dicembre 2013

Monte Fior con le ciaspole...e altre storie

28 dicembre

......il racconto....

Mattinata di "libera uscita" da sfruttare e dubbio da sciogliere...mtb o ciaspole?
Breve ragionamento e "il dado è tratto", stavolta mi regalo un bel giro tosto con le racchette da neve!
.....brina mattutina a malga Slapeur....
Senza quasi accorgermi mi trovo già a parcheggiare l'auto sullo spiazzo posto a quota 999 mt. lungo la provinciale che da Gallio conduce a Foza, in prossimita della grande curva con terrapieno, dove la Val Miela esaurisce i suoi dirupi verso i pendii prativi che sovrastano il santuario della Madonna del Buso. Solitario mi incammino lungo l'erto sentiero Cai n° 861e veloemente guadano quota. Salendo mi tiene compagnia  per un cerco tratto il gorgoglio dell'effimero ruscello che giocando a nascondino fra i sassi scorre sul fondo della valle, mentre dall'alto degli scogli delle Melette Davanti un gruppo di camosci osserva i miei movimenti e capito che non sono per loro un pericolo continuano a brucare l'erba abbarbicati alle rocce. Arrivato sul pianoro di Bocchetta Slapeur calpesto la neve, ma visto che è ben ghiacciata e non si sprofonda, non conviene calzare le racchette e  allora di buon passo raggiungo malga Slapeur. Senza fermarmi supero le casare e seguendo il terreno che già tante ho percorso, punto  verso i 1795 mt. dell'anticima del Fior. Giunto sullo spartiacque mi attende un vento deciso che solleva la tagliente brina depositata durante la notte e sospinge insidiose nebbie e mi accompagna fino sulla vicina sommità del monte Fior. Fra i giochi di nebbie guardo il panorama che mi circonda,   nonostante quasi ogni inverno venga a fare il "mio personale pellegrinaggio" su questi luoghi, ogni volta provo senzazioni forti e mentre lo sguardo spazia verso l'orrizzonte ,nella  mente affiorano spezzoni degli scritti di Emilio Lussu o le parole meno note che da bambino sentivo raccontare dai vecchi reduci che qui combatterono. Affido al vento i miei pensieri e mi dirigo verso malga Montagna Nova dove faccio un breve spuntino e decido di rientrare al punto di partenza passando per il selvaggio e aspro territorio dei "Frattoni". Qui non esistono sentieri , ma solo vertiginosi pendii,cenge e ghiaioni dove il solo modo per uscirne è quello di seguire le tracce dei camosci, unici depositari dei segreti per superare i passaggi più difficili,  veri padroni incontrastati di queste lande desolate. Superato indenne anche questa esperienza e lasciatomi alle spalle oltre 800 mt. di dislivello fatti discesa, ritorno "felice come un bambino" per la bella escursione fatta, al piazzale dove avevo,  parcheggiato l'automobile quando le luci del nuovo giorno facevano capolino fra le foschie all'orrizzonte......
...pronti si parte...
..dall'alto i camosci controllano il territorio...
...arrivato a Bocchetta Slapeur...
le casare di malga Slapeur
malga Lora e sullo sfondo il massiccio del Grappa
verso il monte Fior
la piana di Marcesina
la cima del Fior
sculture di ghiaccio
pannelli ad effetto"televisivo"
..lo sguardo spazia verso la pianura...
da "Un anno sull'Altopiano" di Emilio Lussu
la dorsale dal monte Spil verso il Fior
la "città di roccia" verso Montagna Nova
le casare di malga Montagna Nova
sul pendio verso i "Frattoni" sullo sfondo il paese di Asiago
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domenica 22 dicembre 2013

.....Sentiero Ottocento e.........divagazioni

sabato 21 dicembre

Altra entusiamante uscita in mtb per la "banda del sabato pomeriggio", ovvero per Enrico,Marco e Giovanna.
sul sentiero che da contrada Xausa scende
verso Santa Caterina
Ancora galvanizzati dal giro fatto sabato scorso, anche stavolta hanno grandi ambizioni e per nulla preoccupati che oggi ricorra il solstizio d'inverno e sia dunque il giorno più corto dell'anno, decidono di partire nel primo pomeriggio da Lusiana verso Cobbaro-contrada Xausa dove deviando su sterrato passano per case Stolfi e poi su divertente single track giungono nei pressi dell'incrocio della Provinciale poco sotto Santa Caterina. Ora su asfalto proseguono verso Gomarolo e Fontanelle dove si devia nuovamente lungo lo sterrato che porta fino a Tortima e dove comincia il divertimento.Infatti per Enrico e Marco è la prima volta che affrontano la discesa del sentiero Cai n°800, un mix di curve e controcurve dai molteplici tipi di fondo che va dai sassi smossi al fango, alle rocce affioranti,alle radici traditrici, il tutto condito da una velocità di discesa alquanto sostenuta proprio una goduria per  bikers, che i ns due colleghi superano a pieni voti. Prima di loc. Capitelli si devia su asfalto per risalire  fino a Crosara da dove ci si "fionda" in discera lungo lo sterrato che passando per case Cerini porta nei pressi di Laverda toccando la quota altimetrica più bassa dell'uscita.Ora ha inizio la lunga ma regolare salita su bitume che tornante dopo tornante potra verso Nichele,Stabile,Tratte,Cobbaro e Lusiana che viene raggiunta dopo 26km e 1000mt. di dislivello in salita
Giovanna
Marco
da Fontanelle direzione Tortima
l'inizio del sentiero 800
in primo piano Enrico lungo l'800
 
la parte "in saliso" dell'800
lo sterrato che da Crosara porta verso Laverda
il percosso fatto in 3D
"dissuasori per motocross" in zona  Laverda
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